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mercoledì 6 settembre 2017

Gino Strada senza peli sulla lingua contro Minniti: “Siamo già responsabili di morti, torture e violazioni dei diritti umani. Per egoismo e per gli interessi di una politica infima non esitiamo a ributtare queste persone in mano a torturatori e assassini. Non potremo dire “non lo sapevamo”!!





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Gino Strada senza peli sulla lingua contro Minniti: “Siamo già responsabili di morti, torture e violazioni dei diritti umani. Per egoismo e per gli interessi di una politica infima non esitiamo a ributtare queste persone in mano a torturatori e assassini. Non potremo dire “non lo sapevamo”!!



“Gli accordi con la Libia e il decreto fatto dal ministero dell’Interno è niente di più e niente di meno che un atto di guerra contro i migranti”. Lo ha detto il fondatore di Emergency Gino Strada a Milano, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Casa Emergency”, dove è intervenuto insieme al sindaco Giuseppe Sala. “Noi siamo già oggi responsabili di diverse morti e di torture, di centinaia o migliaia di violazioni dei diritti umani – ha continuato Strada – e per soddisfare il nostro egoismo e gli interessi di una politica di livello infimo non esitiamo a ributtare queste persone in mano a torturatori e assassini. Non potremo dire “non lo sapevamo”. Strada ha poi sottolineato il suo giudizio sull’attuale ministro degli Interni, Marco Minniti: “Ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui far finire donne e bambini morti ammazzati nelle carceri libiche è una cosa compatibile con i suoi valori. 
Con i miei no”


fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/05/migranti-gino-strada-contro-lo-sbirro-minniti-ha-dichiarato-guerra-ai-poveracci-politica-di-livello-infimo/3838130/

domenica 9 aprile 2017

Gino Strada: “Non vedo più la sinistra, ma solo comitati d’affari”




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Gino Strada: “Non vedo più la sinistra, ma solo comitati d’affari”


A inizio anno ha vinto il premio “Sunhak Peace 2017”, assegnato a personalità e organizzazioni che si distinguano per il loro contributo alla pace e allo sviluppo umano. Il 10 febbraio, invece, ha posato con Renzo Piano la prima pietra per la costruzione di un centro di chirurgia pediatrica d’eccellenza in Uganda. Gino Strada è il fondatore di Emergency: “Oggi”, dice, “parlare di pace è considerato irreale e utopistico. Noi siamo contro la guerra in un mondo in cui non esiste più un partito, un’organizzazione internazionale che la ripudi davvero”.

Qual è l’ultima scommessa di Emergency?Stiamo lavorando per riprendere a operare nel nostro ospedale di Erbil, nel Kurdistan iracheno, che avevamo lasciato qualche anno fa alle autorità locali. Su richiesta del governo curdo e dell’Unione europea, riprenderemo a curare lì i feriti che arrivano da Mosul, dove si combattono l’esercito iracheno e gli uomini di Daesh, con attacchi indiscriminati alle aree abitate dai civili e i residenti in fuga usati come scudi umani.

Quali sono le attività di Emergency oggi nel mondo?Dalla sua fondazione, nel 1994, Emergency ha curato gratuitamente 8 milioni di persone. Le nostre attività sono soprattutto chirurgia di guerra, pediatria e maternità: in Afghanistan, per fare un esempio, abbiamo tre ospedali chirurgici, un centro maternità – che abbiamo dovuto raddoppiare perché non ci stavamo più dentro – e una quindicina di cliniche. In Sudan, abbiamo un centro di cardiochirurgia, un ospedale pediatrico per il trattamento del colera e una clinica pediatrica in un grosso campo di rifugiati che raccoglie dalle 600 alle 800 mila persone. E siamo anche in Sierra Leone e nella Repubblica Centrafricana.

Avete attività anche in Italia. A Milano si vedono i camion rossi di Emergency per l’assistenza agli stranieri.Siamo a Milano, a Marghera, a Palermo e in diversi posti della Sicilia. A Polistena, in Calabria, abbiamo un ambulatorio fisso. Poi ci sono gli ambulatori mobili che seguono i migranti che si spostano per i raccolti. Ce n’è uno a Ponticelli, Napoli, e uno sportello di assistenza a Sassari. Faccio fatica a star dietro a tutte le cose che apriamo.

In Italia non assistete più solo gli stranieri.Quando abbiamo cominciato, nel 2006, pensavamo di occuparci solo di migranti. Ora invece ci occupiamo anche di italiani poveri che non riescono più a curarsi come si deve perché la sanità, che dovrebbe essere gratuita, non lo è più. Il sistema sanitario sta diventando privato. Il paziente deve pagare. Magari non molto, ma quel non molto per tanti è troppo.

In Europa e nel mondo intanto si innalzano muri.Negare asilo ai rifugiati è vergognoso. Ma è anche la fine dell’Europa, che non era nata sull’idea dell’esclusione, della fortezza assediata. Ci riempiamo la bocca di parole come “globalizzazione”, diciamo che il mondo non ha più confini, quando in realtà i confini non ci sono solo per le merci. Soltanto gli imbecilli possono pensare di fermare migrazioni che nella storia non è mai stato possibile fermare. Ogni sera, una persona su nove va a dormire affamata. Come possiamo essere sorpresi che milioni di esseri umani lascino la loro casa e si mettano in viaggio per sfuggire alla povertà e alla guerra?

Anche la sinistra pensa a come “governare” i flussi migratori.Io non so che cosa sia la sinistra. Capisco cos’è destra e sinistra se si parla del codice stradale, se si parla di politica non lo capisco più. Del resto, anche in Italia, la miglior politica di destra l’ha fatta la sinistra. Bisognerebbe tornare a discutere di valori e di principi fondamentali, invece ormai i governi sono in modo spudorato semplicemente dei comitati d’affari delle multinazionali. Il primo problema che dovrebbero affrontare è quello della guerra, da rifiutare sempre e comunque, non “questa no”, “quella sì”. Questo atteggiamento ha fatto fallire anche le istituzioni internazionali: l’Onu fu creata per impedire la guerra, invece da allora nel mondo ci sono stati 160 conflitti. È finito: il suo Consiglio di sicurezza è diventato il consiglio degli armaioli del mondo, che producono e vendono armi per i conflitti. Se vogliamo sperare che l’umanità sopravviva, dobbiamo smettere di ammazzarci.
da: Il Fatto quotidiano, 19 febbraio 2017

sabato 8 aprile 2017

Gino Strada: "le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri"




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Gino Strada: "le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri"



"La guerra e' lo strumento più crudele e più stupido che si possa immaginare e non funziona nemmeno". Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di 'In mezz'ora' su Raitre.
"Se si va a guardare indietro nella storia - prosegue - le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri.
Non ci sono popoli che vogliono la guerra", altrimenti "i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra".
"La guerra è uno strumento crudele e stupido, è disumana. Dobbiamo togliercela dalle palle"
Ora c'e' stato un salto di qualità... "E' un refrain che sentiamo sempre. Ogni volta c'e' stato un salto di qualità. Ma quello che sta succedendo e' o non e' legato anche alla politica di guerra? Alla scelta della guerra? E' questa scelta che crea i disastri.
E' possibile che non riusciamo a pensare un mondo senza guerra? Siamo l'unica specie che si fa la guerra. La guerra distrugge pezzi di umanità, e' contro l'uomo, e' disumana. Dobbiamo toglierci la guerra dalle palle, come si suol dire", conclude il fondatore di Emergency.
"In 15 anni di guerra solo danni. Basta balle, si sono inventati pure la provetta di piscio" riferendosi alla famosa provetta di antrace usata per dichiarare guerra a Saddam. (fonte)
"La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche". A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un'intervista a In Mezz'Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. "Questa guerra è incominciata poco dopo l'11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?".
Strada evidenzia che "si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l'Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo ... e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell'ingresso in guerra in Afghanistan".
Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, "non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo - prosegue Strada - Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair".
Gino Strada non riesce a trattenere l'emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. "Siamo addolorati. Purtroppo, è un'altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia".




venerdì 7 aprile 2017

Gino Strada: “In 15 anni di guerra solo danni. Ci raccontano solo balle, ma in tutto questo tempo hanno solo distrutto nazioni, rafforzato i Talebani (di cui nessuno parla più) e inventato l’Isis!!




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Gino Strada: “In 15 anni di guerra solo danni. Ci raccontano solo balle, ma in tutto questo tempo hanno solo distrutto nazioni, rafforzato i Talebani (di cui nessuno parla più) e inventato l’Isis!!


“La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche”. A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un’intervista a In Mezz’Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. “Questa guerra è incominciata poco dopo l’11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?”.

Strada evidenzia che “si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l’Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo … e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell’ingresso in guerra in Afghanistan”.

Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, “non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo – prosegue Strada – Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair”.

Gino Strada non riesce a trattenere l’emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. “Siamo addolorati. Purtroppo, è un’altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia”.

Gino Strada - novembre 2015